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Archivio categoria: Buddhisti inconsapevoli

Osservazioni generali sull’estetica trascendentale

  Sarà necessario, in primo luogo, spiegare quanto più chiaramente è possibile, quale sia la nostra opinione riguardo alla natura fondamentale della conoscenza sensibile in generale, al fine di evitare ogni fraintendimento in proposito. Noi abbiamo dunque voluto dire, che tutta la nostra  intuizione non è altro se non la rappresentazione di un’apparenza; che le [...]

L’Io

Rispetto all’età di Cartesio, però, non solo si sono aggravati i problemi, ma ne sono sorti di nuovi. Di questi il più radicale riguarda lo stesso Io umano, proprio il soggetto di quel cogito ergo sum che Cartesio aveva individuato come l’alcunché di indubitabile, il fondamento tutto suo. In seguito alle indagini delle neuroscienze oggi [...]

Amleto buddhista

  Una personale interpretazione del famoso monologo di Amleto. Essere o non essere [cioè, vivere la comune esistenza o raggiungere il Nibbana] – questa è la domanda [sperimentare ed aver fede nelle parole del Buddha].  Se è più nobile per la mente sopportare Le sassate e le frecce dell’oltraggiosa fortuna  [la legge cosmica del Kamma] [...]

Il (famoso) mito della caverna

  "Immagina di vedere degli uomini in un’abitazione sotterranea a forma di antro che abbia l’ingresso aperto alla luce per tutta la larghezza dell’antro stesso, un adito lungo, e che siano lì fin da fanciulli in catene le gambe ed il collo, da dover star fermi e non poter vedere che dinanzi a sè solamente, [...]

Giusto ed errato

Le idee di condotta giusta ed errata sono, come abbiamo visto, quelle che, generalmente, si pensa debbano essere discusse dall’etica. Questa concezione, che è indebitamente ristretta, è alimentata dall’uso di una sola parola, buono, sia per il genere di condotta che è giusto, sia per il genere di cose che dovrebbero esistere in ragione del [...]