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L’essenza della religione

Adesso vorrei dire qualcosa su un insegnamento del Cristianesimo per il quale i cristiani stessi non hanno interesse.  E’ un passo del Nuovo Testamento, dall’epistola ai Corinzi, nel quale San Paolo riassume l’intero insegnamento di Gesù.  E’ un breve passo che contiene un’esortazione al popolo di Corinto:

Se hai moglie, pensa come se non avessi moglie.  Se possiedi ricchezze, pensa
come se non avessi alcuna ricchezza.  Se stai soffrendo, pensa come se non
stessi soffrendo.  Se sei felice, pensa come se non fossi felice.  Se vai al
mercato per fare i tuoi acquisti, non portare nulla a casa.

[Prima epistola ai Corinzi, 7, 29-30. (N.d.T.)]

Qui abbiamo l’essenza dell’insegnamento del Buddha nella Bibbia: «Se hai moglie, pensa come se non avessi moglie».  Paolo si rivolge agli uomini; non dice esplicitamente che una donna che ha marito dovrebbe pensare come se non avesse marito, ma si intende che l’affermazione vale sia per la moglie che per il marito.  Il significato è: «Non nutrire attaccamento; non identificatevi con il “mio”».  Se possedete ricchezze, non siatevi attaccati, pensando ad esse come alle vostre ricchezze; realmente, pensate di non averne.  Se nasce una sofferenza, prendetela per quale è, e se ne andrà.  Non pensate ad essa in termini di sofferenza vostra.  Se avete un motivo di felicità, non consideratelo il vostro motivo di felicità.  Se andate a fare acquisti al mercato, non riportate niente a casa.  Questo vuol dire: portando i nostri acquisti a casa dal mercato, la nostra mente non li identifica come «nostri».  In questo senso non riportiamo nulla a casa.
Questo è un insegnamento cristiano, l’essenza del Cristianesimo.  Un volta ho chiesto a un cristiano, una persona di elevata condizione sociale, un insegnante, in che modo avesse capito il passo che abbiamo citato.  Inizialmente non sapeva che dire, poi mi ha risposto: «Non gli ho mai prestato interesse».  Non aveva mai avuto alcun interesse per questo passo della Bibbia perché lo riteneva senza importanza.  Aveva prestato grande interesse alla questione della fede, eccetera, ma nessun interesse a questa questione, che è la più importante di tutte.
Ogni religione degna di questo nome tende fondamentalmente a insegnare a essere liberi dall’auto-riferimento.  In ogni religione c’è l’importante insegnamento della libertà dal sé e dalla preoccupazione per il sé.  I fedeli però non hanno interesse per questo insegnamento.  Sono come noi buddhisti, che non prestiamo interesse alla dottrina della suññata e dell’anatta, la dottrina che caratterizza il buddhismo.

Buddhadasa Bhikkhu  (1906 – 1993)
UN DIVERSO GENERE DI NASCITA

Traduzione italiana a cura di Mauro Barinci
http://www.suanmokkh.org

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