Skip to content

I metodi efficaci per ascoltare gli insegnamenti

Per un praticante del Dharma una delle sfide maggiori è quella di neutralizzare le proprie afflizioni mentali e liberarsi definitivamente di esse. La difficoltà in questo è dovuta al semplice fatto che le afflizioni mentali da sempre ci costringono a patire ogni sorta di sofferenze. Se qualcuno fa il prepotente con noi o un nemico ci perseguita, gridiamo allo scandalo, tuttavia, per quanto brutali siano, i nemici esterni ci colpiscono solo durante il corso di una vita. Invece, le afflizioni mentali sono i nostri nemici interiori e di certo possono causare disastri nelle vite future: sono effettivamente questi i nostri peggiori nemici.
Il vero banco di prova per un praticante del Dharma si misura da questo aspetto: se le afflizioni mentali vengono ridotte, la pratica è stata efficace. Questo è il criterio principale nella determinazione di un praticante autentico, a prescindere da quanto santo appaia esteriormente. Scopo della meditazione è quello di diminuire le afflizioni mentali illusorie e alla fine divellerle dalle loro stesse radici. Attraverso l’apprendimento e la pratica dei profondi e vasti aspetti dell’insegnamento, il praticante rafforzerà la familiarità con esso e la meditazione sulla non esistenza del sé alla fine apporterà una comprensione della realtà. Siamo impegnati nell’insegnamento e nell’ascolto ed è essenziale conoscere i modi opportuni, i metodi efficaci per ascoltare l’insegnamento. Questo comporta l’eliminazione dei tre difetti di chi ascolta (la metafora del vaso) e l’esercizio delle sei intenzioni benevolenti.
Il primo dei tre difetti consiste nell’ascoltare in un modo simile a un vaso rovesciato. Questo significa che pur essendo fisicamente in grado di prestare attenzione agli insegnamenti, mentalmente siamo occupati altrove, dunque, in effetti, non stiamo ascoltando affatto. Ciò significa che non siamo interessati agli insegnamenti. Ovviamente questo è un grande ostacolo all’apprendimento. Dobbiamo eliminare questo problema e applicarci con vivo interesse.
Il secondo difetto consiste nell’ascoltare in un modo simile a un vaso bucherellato. Ciò significa che pur ascoltando gli insegnamenti, non ne tratteniamo i contenuti: in questo caso difettiamo di attenzione e memoria. La pratica del Dharma implica che noi siamo in grado di trarre beneficio da ciò che abbiamo udito. Non è un passatempo, come ascoltare una favola. Gli insegnamenti ci danno una guida su come condurre vite pregne di significato e sii come sviluppare atteggiamenti appropriati. Perciò, per trarne beneficio, dobbiamo tenerli a mente con attenzione. In tutti i processi di apprendimento, come l’ascolto, la lettura e così via, dobbiamo prestare piena attenzione e dobbiamo sforzarci di ricordare i contenuti. Quando il nostro interesse è tiepido, ricordiamo solo la metà degli argomenti e li teniamo a mente solo per poco. Dobbiamo pensare e riflettere su tutto ciò che abbiamo udito, più e più volte: in questo modo la conoscenza permarrà a lungo nella nostra mente. Un’altra tecnica per ricordare gli insegnamenti è la disputa, nel modo in cui è praticata nelle tradizionali scuole di dialettica.
Il terzo difetto di chi ascolta riguarda la motivazione, ed è paragonato a un vaso di veleno. Quando ascoltiamo gli insegnamenti, dobbiamo evitare le motivazioni illusorie. Tutte le attività, in particolare le pratiche del Dharma come l’ascolto e la lettura di testi scritturali, devono essere compiute con una motivazione sana. Dobbiamo mirare a controllare la mente indisciplinata per poi realizzare gradualmente lo stato di buddhità per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Vi esorto a non trattare la conoscenza del Dharma come ogni altro genere di scienza appresa solo per guadagnarsi da vivere.

Dalai Lama, I sei stadi della meditazione, Rizzoli 2001 pag. 26/28

One Trackback/Pingback

  1. Armando on giovedì, ottobre 22, 2009 at 19:52

    E’ un piacere rivedere il tuo blog.

Post a Comment

La tua email non mi interessa renderla pubblica o inondarla di spam. Quindi non preoccuparti. I campi contrassegnati con * sono obbligatori
*
*