Questo è un brano tratto dai Discorsi Lunghi del Buddha, il Digha Nikaya n.31. Il Buddha ci indica la strada per riconoscere un vero amico. Stampate questo brano, leggetelo con calma e verificate i vostri amici.
“Questi quattro dovrebbero essere capiti come nemici invece che amici:
(1) colui che si appropria dei beni di un amico,
(2) colui che parla male,
(3) colui che adula,
(4) colui che porta rovina.
(1) “In quattro modi si capisce che uno è un nemico e non un amico:
(i) si appropria della ricchezza del suo amico,
(ii) dà poco e chiede molto,
(iii) fa il suo dovere solo per paura,
(iv) frequenta gli altri solo quando gli servono.
(2) “In quattro modi si capisce che uno che parla male non è un amico, ma un nemico:
(i) si dice amico solo nel passato,
(ii) si dice amico solo nel futuro,
(iii) tenta di guadagnare il favore con parole vuote,
(iv) quando si ha bisogno, esprime la sua inabilità.
(3) “In quattro modi si capisce che uno che adula è un nemico mascherato da amico:
(i) approva i cattivi atti del suo amico,
(ii) disapprova i buoni atti del suo amico,
(iii) lo loda in sua presenza,
(iv) parla male in sua assenza.
(4) “In quattro modi si capisce che uno che porta rovina è un nemico mascherato da amico:
(i) è un compagno nel bere bevande alcoliche che causano
infatuazione e disattenzione,
(ii) è un compagno nell’andare a zonzo in strade ad ore indecenti,
(iii) è un compagno nel frequentare spettacoli teatrali,
(iv) è un compagno nel giocare d’azzardo che provoca disattenzione.”
Così parlò il Sublime. Poi aggiunse:
L’amico che si appropria,
l’amico che parla male,
l’amico che adula,
l’amico che porta rovina,
questi quattro, i saggi vedono come nemici,
li evitano come sentieri pericolosi.
“Questi quattro dovrebbe vederli come amici:
(1) colui che è un compagno,
(2) colui che è lo stesso nella felicità e nel dolore,
(3) colui che dà il buon consiglio,
(4) colui che simpatizza.
(1) “In quattro modi si capisce come un compagno è un amico affettuoso:
(i) protegge il disattento,
(ii) protegge la ricchezza del disattento,
(iii) diviene un rifugio quando si è in pericolo,
(iv) quando ci sono impegni si offre per aiutare,
(2) “In quattro modi si capisce che uno è lo stesso nella felicità e nel dolore come un amico affettuoso:
(i) rivela i suo segreti,
(ii) cela i segreti di qualcuno,
(iii) nella sfortuna non ti abbandona,
(iv) sacrifica la sua vita
(3) “In quattro modi si capisce che uno che dà il buon consiglio è un amico affettuoso:
(i) si astiene dal far del male,
(ii) incoraggia per fare il bene,
(iii) informa qualcuno ciò che lui sa,
(iv) indica il sentiero per il paradiso.
(4) “In quattro modi si capisce che uno che simpatizza è un amico affettuoso:
(i) non si allieta nella sfortuna di qualcuno,
(ii) si allieta nella prosperità di qualcuno,
(iii) si astiene nel parlar male degli altri,
(iv) loda coloro che parlano bene.”
Così parlò il Sublime. Poi aggiunse:
L’amico che è un compagno,
amico nella felicità e nel dolore,
l’amico che dà il buon consiglio,
l’amico che simpatizza—
questi quattro i saggi vedono come amici
e li curano teneramente, affezionatamente
come fa una madre con il suo bambino.
Il saggio e il virtuoso brillano come un fuoco ardente.
Colui che acquisisce la sua ricchezza in modi innocui
come un’ape che produce il miele
e produce ricchezza
come la crescita rapida di una formica.
Con la ricchezza così acquisita,
un laico è adatto per la vita di famiglia,
in quattro parti la sua ricchezza divide:
così l’amicizia canta vittoria.
Una parte per le sue mancanze usa
due parti per suoi affari spende,
un quarto per tempi di bisogno tiene.
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Da tenere come promemoria.
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