Dalai Lama, Il senso dell’esistenza, Rizzoli 1997, pp.22/25
Il Dalai Lama, la massima guida spirituale del Buddhismo tibetano ci illustra la catena della coproduzione condizionata.
I dodici anelli della coproduzione condizionata sono disposti secondo un processo di dolore e secondo un processo di purificazione, e ciascuno di questi è presentato nell’ordine dal primo all’ultimo e in ordine inverso. Così, nell’ordine dal primo all’ultimo, si spiega che:
A causa della condizione d’ignoranza, insorge l’azione;
a causa della condizione di azione, insorge la coscienza;
a causa della condizione di coscienza, insorgono nome e forma;
a causa della condizione di nome e forma, insorgono le sei sfere sensorie;
a causa della condizione delle sei sfere sensorie, insorge il contatto;
a causa della condizione di contatto, insorge la sensazione;
a causa della condizione di sensazione, insorge la brama;
a causa della condizione di brama, insorge l’attaccamento;
a causa della condizione di attaccamento, insorge il livello potenziale di karman chiamato «esistenza»; a causa della condizione di «esistenza», insorge la nascita;
a causa della condizione di nascita, insorgono vecchiaia e morte.
Dato che questo procedimento descrive come viene prodotto il dolore, è una spiegazione delle fonti che producono il dolore.
In ordine inverso si spiega che:
Il dolore indesiderato della vecchiaia e della morte è prodotto dipendentemente dalla nascita; la nascita è prodotta dipendentemente dal livello potenziale di azione chiamato «esistenza»; V«esistenza» è prodotta dipendentemente dall’attaccamento;
l’attaccamento è prodotto dipendentemente dalla brama;
la brama è prodotta dipendentemente dalla sensazione;
la sensazione è prodotta dipendentemente dal contatto;
il contatto è prodotto dipendentemente dalle sei sfere sensorie;
le sei sfere sensorie sono prodotte dipendentemente da nome e forma;
nome e forma sono prodotti dipendentemente dalla coscienza;
la coscienza è prodotta dipendentemente dall’azione;
l’azione è prodotta dipendentemente dall’ignoranza.
Qui l’accento è messo sulla prima delle quattro nobili verità, la verità del dolore, che è l’effetto.
Poi, secondo il processo di purificazione, si spiega che:
Quando cessa l’ignoranza, cessa l’azione; quando cessa l’azione, cessa la coscienza; quando cessa la coscienza, cessano nome e forma; quando cessano nome e forma, cessano le sei sfere sensorie;
quando cessano le sei sfere sensorie, cessa il contatto;
quando cessa il contatto, cessa la sensazione; quando cessa la sensazione, cessa la brama; quando cessa la brama, cessa l’attaccamento; quando cessa l’attaccamento, cessa il livello potenziale di karman chiamato «esistenza»;
quando cessa il livello potenziale di karman chiamato «esistenza», cessa la nascita;
quando cessa la nascita, cessano vecchiaia e morte.
In ordine inverso, si spiega che:
La cessazione della vecchiaia e della morte insorge dipendentemente dalla cessazione della nascita; la cessazione della nascita insorge dipendentemente dalla cessazione del livello potenziale di karman chiamato «esistenza»;
la cessazione del livello potenziale di karman chiamato «esistenza» insorge dipendentemente dalla cessazione dell’attaccamento;
la cessazione dell’attaccamento insorge dipendentemente dalla cessazione della brama;
la cessazione della brama insorge dipendentemente dalla cessazione della sensazione;
la cessazione della sensazione insorge dipendentemente dalla cessazione del contatto;
la cessazione del contatto insorge dipendentemente dalla cessazione delle sei sfere sensorie;
la cessazione delle sei sfere sensorie insorge dipendentemente dalla cessazione di nome e forma; la cessazione di nome e forma insorge dipendentemente dalla cessazione della coscienza; la cessazione della coscienza insorge dipendentemente dalla cessazione dell’azione;
la cessazione dell’azione insorge dipendentemente dalla cessazione dell’ignoranza.
Qui, all’interno del processo di purificazione, l’accento viene messo sugli effetti, la verità dell’estinzione del dolore, la terza delle quattro nobili verità.
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