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Cos’è Dio?

Santideva, Bodhicaryavatara, Introduzione alla pratica del Risveglio

“Dio è la causa del mondo.” ma di’ un poco, che cos’è Dio? Gli elementi, forse? E sia pure, allora: è inutile tormentarsi per un semplice nome.
Ma questi elementi (ti faccio osservare), ossia la terra, ecc., sono multipli, impermanenti, senza attività, senza nulla di divino, impuri. Gli elementi, insomma, non possono essere Dio.
Lo spazio non è Dio, perchè è sprovvisto di attività; né può esserlo l’io, in quanto la sua esistenza è già stata da noi rifiutata. “Dio è inconcepibile.” Ma allora (ti rispondo) anche la sua qualità di creatore sarà tale. E allora che fare?
Che cosa poi egli ha mai potuto desiderare di creare? Il sé no, perchè è eterno; gli elementi neppure, perchè sono anch’essi eterni. Dio stesso allora? No, perchè anch’esso è eterno. La conoscenza? Neppure, perchè procede dal conoscibile ed esiste da sempre. Il piacere e il dolore, d’altro lato, procedono dall’azione. Che cosa dunque ha creato? Inoltre se la causa è senza principio ( e Dio è senza principio, eterno e immutabile), come può, di grazia, averne uno l’effetto?
E perchè poi (ti domando) dio non crea sempre? Egli, infatti, nella sua attività, non è dipendente da nulla, non essendoci alcun essere che non sia stato creato da lui. Da che dipende dunque il fatto che certe volte agisce e altre no?
“Dio deve tenere conto del complesso delle condizioni.” Ma allora (ti rispondo) Dio non è più la causa. Egli non è più padrone né di non fare, essendoci il complesso delle condizioni, né di fare, quand’esso è assente.
Se Dio agisce senza che, da parte sua, vi sia desiderio di agire così,allora egli è dipendente da altri; se d’altro lato agisce desiderando, allora dipende dal desiderio.
Quindi, in qualsiasi modo agisca, egli non è padrone di se stesso e indipendente.

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