ANGUTTARA NIKAYA 6.13
Nissaraniya Sutta
Vie d'uscita
Traduzione in Inglese dalla versione Pali
di
Thanissaro Bhikkhu
PTS: A iii 290
Copyright © 2001 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 2001
fonte: www.accesstoinsight.org
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne
che a fini di lucro
"Monaci, queste sei proprietà sono vie d'uscita. Quali sei?
Se un monaco dicesse: 'Anche se la buona volontà è stata sviluppata, perseguita, mantenuta e presa come base, consolidata e ben intrapresa da me come la mia consapevolezza della liberazione, però la cattiva volontà continua a sopraffare la mia mente.' Gli si potrebbe ripondere: 'Non dire così. Non dovresti parlare così. Non travisare il Beato, non è giusto travisare il Beato, egli non direbbe così. È impossibile, che - quando la buona volontà è stata sviluppata, perseguita, mantenuta e presa come base, consolidata e ben intrapresa come la consapevolezza della liberazione - la cattiva volontà continui ancora a sopraffare la mente. Quella possibilità non esiste, questa è la via d'uscita dalla cattiva volontà: la buona volontà come consapevolezza della liberazione. '
"Inoltre, se un monaco dicesse: 'Anche se la compassione è stata sviluppata, perseguita, mantenuta e presa come base, consolidata e ben intrapresa da me come la mia consapevolezza della liberazione, però la cattiveria continua ancora a sopraffare la mia mente.' Gli si potrebbe rispondere: 'Non dire così. Non dovresti parlare così. Non travisare il Beato, non è giusto travisare il Beato, egli non direbbe così. È impossibile, che - quando la compassione è stata sviluppata, perseguita, mantenuta e presa come base, consolidata e ben intrapresa come la consapevolezza della liberazione - la cattiveria continui ancora a sopraffare la mente. Questa possibilità non esiste, questa è la via d'uscita dalla cattiveria : la compassione come consapevolezza della liberazione. '
Inoltre, se un monaco dicesse: 'Anche se la stima è stata sviluppata, perseguita, mantenuta e presa come base, consolidata e ben intrapresa da me come la mia consapevolezza della liberazione, ancora il risentimento continua a sopraffare la mia mente.' Gli si potrebbe rispondere: 'Non dire così. Non dovresti parlare così. Non travisare il Beato, non è giusto travisare il Beato, egli non direbbe così. È impossibile, che - quando la stima è stata sviluppata, perseguita, mantenuta e presa come base, consolidata e ben intrapresa come la consapevolezza della liberazione – il risentimento continui ancora a sopraffare la mente. Questa possibilità non esiste, questa è la via d'uscita dal risentimento : la stima come consapevolezza della liberazione.
Inoltre, se un monaco dicesse: 'Anche se l'equanimità è stata sviluppata, .....ancora la brama continua a sopraffare la mia mente.' Gli si potrebbe rispondere: 'Non dire così. Non dovresti parlare così. Non travisare il Beato, non è giusto travisare il Beato, egli non direbbe così. È impossibile, che - quando l'equanimità è stata sviluppata, perseguita, mantenuta e presa come base, consolidata e ben intrapresa come la consapevolezza della liberazione - la brama continui ancora a sopraffare la mente. Questa possibilità non esiste, questa è la via d'uscita dalla brama: l'equanimità come consapevolezza della liberazione. '
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Inoltre, se un monaco dicesse: 'Anche se "io sono" è stato abbandonato e non presumo che "io sono questo", ancora la freccia del dubbio e della perplessità continua a sopraffare la mia mente.' Gli si potrebbe rispondere: 'Non dire così. Non dovresti parlare così. Non travisare il Beato, non è giusto travisare il Beato, egli non direbbe così. È impossibile, che - quando “ io sono” è stato abbandonato e “io sono questo” non è presunto -
la freccia del dubbio e della perplessità continui a sopraffare la mente. Questa possibilità non esiste, questa è la via d'uscita dalla freccia del dubbio e della perplessità: lo sradicamento della presunzione, "io sono". '
"Queste, monaci sono le sei proprietà che sono vie d'uscita."