AN 3.100: Pansadhovaka Sutta - L'orafo

Traduzione in Inglese dalla versione Pali di Thanissaro Bhikkhu.
PTS: A i 253 - Thai III.102
Copyright © 1998 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 1998
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro.

"Ci sono queste impurità grezze nell'oro: sabbia sporca, inghiai e arenaria. L'orafo o il suo apprendista, avendo messo [l'oro] in un tino, lo lava di nuovo e di nuovo finché toglie la sporcizia.

Quando smette, rimangono le impurità moderate nell'oro: sabbia comune ed arenaria eccellente. Lui lava di nuovo l'oro finché non toglie le impurità.

Quando smette, rimangono le impurità eccellenti nell'oro: sabbia eccellente e polvere nera. L'orafo o il suo apprendista lava di nuovo l'oro finché non le toglie.

Quando finisce, rimane solo la polvere d'oro. L'orafo o il suo apprendista, mettendolo in un crogiolo, lo pulisce di nuovo finché non toglie le scorie. L'oro, finché non è raffinato e libero da scorie, non è flessibile, malleabile, o luminoso. È fragile e non è pronto per essere lavorato. Ma, ad un certo punto, l'orafo o il suo apprendista pulisce in profondità l'oro finché le scorie non vengono tolte. L'oro, così pulito, è raffinato, libero da scorie, malleabile e luminoso. Non è fragile, ed è pronto per essere lavorato. Poi qualsiasi ornamento lui abbia in mente - se una cintura, un orecchino, una collana, o una catena d'oro - l'oro serve allo scopo.

Allo stesso modo, sono queste impurità grezze in un monaco intento (a pulire) per ottenere una mente elevata: cattiva condotta fisica, verbale e mentale. Questo il monaco - consapevole e capace - abbandona, distrugge, disperde, le elimina. Quando si libera di loro, rimangono in lui le impurità moderate: pensieri della sensualità, cattiva e dannosa volontà. Questi pensieri egli abbandona, distrugge, disperde, asciuga le loro esistenze. Quando si libera di loro, rimangono in lui le impurità eccellenti: pensieri della sua casta, pensieri della sua casa, pensieri che non possono essere disprezzati. Questi pensieri egli abbandona, distrugge, disperde, asciuga la loro esistenza.

Quando si libera di loro, rimangono solamente pensieri del Dhamma. La sua concentrazione è né calma né raffinata, non ha raggiunto ancora serenità o unità, e vi sono ancora le forti impurità. Ma viene il tempo che la sua mente cresce consolidata internamente, risoluta, unificata e concentrata. La sua concentrazione è calma e raffinata, ha raggiunto la serenità e l'unità, e compare più la fabbricazione di forte limitazione..

E poi a delle conoscenze più alte volge la sua mente per conoscere e comprendere, le può tenere presenti ogni qualvolta ci sia un'apertura.

Se vuole, usa i poteri del sovrumano molteplice. Essendo uno, diviene molti; essendo molti, diviene uno. Appare. Svanisce. Supera non impedito muri, bastioni, e montagne come se attraversasse lo spazio. Si tuffa dentro la terra come se fosse acqua. Cammina sull'acqua senza affondare come se fosse terra asciutta. Seduto con gambe incrociate vola attraverso l'aria come un uccello. Con la sua mano tocca ed accarezza il sole e la luna, così possenti e potenti. Influenza con il suo corpo mondi lontani come i mondi di Brahma.

Se vuole, ascolta - attraverso l'orecchio divino, puro e sovrumano - ogni tipo di suono: divino ed umano, vicino o lontano.

Se vuole, conosce la mente di altri esseri, di altri individui, avendola inclusa con la sua consapevolezza. Discerne una mente con desiderio come una mente con desiderio, ed una mente senza desiderio come una mente senza desiderio. Discerne una mente con avversione come una mente con avversione, ed una mente senza avversione come una mente senza avversione. Discerne una mente con illusione come una mente con illusione, ed una mente senza illusione come una mente senza illusione. Discerne una mente limitata come una mente limitata, ed una mente aperta come una mente aperta. Discerne una mente aperta come una mente aperta, ed una mente chiusa come una mente chiusa. Discerne una mente eccelsa come una mente eccelsa, ed una mente insuperata come una mente insuperata. Discerne una mente concentrata come una mente concentrata, ed una mente disattenta come una mente disattenta. Discerne una mente liberata come una mente liberata, ed una mente incatenata come una mente incatenata.

Se vuole, ricorda le sue vite passate e molteplici, ad esempio, una nascita, due nascite, tre nascite, quattro, cinque, dieci, venti, trenta, quaranta, cinquanta, cento, mille, centomila, molti eoni di contrazione cosmica, molti eoni di espansione cosmica, molti eoni di contrazione ed espansione cosmica[ricordando]: 'Là io avevo tale nome, appartenevo a tale clan, avevo tale aspetto. Tale era il mio cibo, tale la mia esperienza di piacere e dolore, tale la fine della mia vita. Lasciando quell'esistenza, sono risorto là. Là anche avevo tale nome, appartenevo a tale clan, avevo tale aspetto. Tale era il mio cibo, tale la mia esperienza di piacere e dolore, tale la fine della mia vita. Lasciando quell'esistenza, sono risorto qui.' Così lui ricorda le sue vite passate e molteplici in ogni dettaglio.

Se vuole, vede - attraverso l'occhio divino, puro e sovrumano - esseri morti e riapparsi, e discerne come sono inferiori e superiori, belli e brutti, fortunati e sfortunati in concordanza con il loro kamma: 'Questi esseri - dotati di cattiva condotta fisica, verbale e mentale, che ingiuriarono il nobile, che credevano in false teorie ed intrapresero azioni sotto l'influenza di queste teorie - alla dissoluzione del corpo, dopo la morte sono riapparsi nei reami della privazione, in una cattiva destinazione, nei reami più bassi, all'inferno. Ma questi esseri - dotati di buona condotta fisica, verbale e mentale, che non ingiuriarono il nobile, che credevano a giuste teorie ed intrapresero azioni sotto la loro influenza - alla dissoluzione del corpo, dopo la morte sono riapparsi in buone destinazioni, nel mondo paradisiaco.' Così - attraverso l’occhio divino, puro e sovrumano - egli vede esseri che muoiono e riappaiono, e discerne come loro sono inferiori e superiori, belli e brutti, fortunati e sfortunati, in concordanza con il loro kamma.

Se vuole, poi, attraverso la fine degli influssi impuri mentali, dimora nella libera consapevolezza e nella libera conoscenza, avendole conosciute e resi manifesti personalmente in questa stessa esistenza."