AN 2.125-126: Ghosa Sutta - Voce

Traduzione in Inglese dalla versione Pali di Thanissaro Bhikkhu.
PTS: A i 87
II,xi,8-9
Copyright 2006-2012 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition 2006-2012
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
La diffusione dei testi tradotti consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro.

“Monaci, ci sono queste due condizioni che fanno sorgere la falsa visione. Quali due? La voce di un altro [Woodward, nella traduzione della Pali Text Society, rende parato ghoso come “una voce da un altro mondo”, e in una nota a pi di pagina come “prescienza da altro mondo”. Se si intende una persona comune, la parola vacca o vacii dovrebbe essere usata al posto di ghoso; e se si intende come altra persona, allora dovrebbe essere usata il termine aassa o aatarassa invece di parato. Infine, egli nota che questo passo appare anche nel MN 43 seguito dall’affermazione di “poteri sovrumani”, intesi come conoscenza psichica derivante da tali poteri.
Non molto chiara tale interpretazione. Non vi menzione nei sutta del Canone di persone che hanno raggiunto la retta visione ascoltando semplicemente la voce di qualcun altro. Si cercato di aggirare questo problema affermando che la voce riferita a quella del Buddha o di qualche Arahat.
Per quanto riguarda il passaggio tratto da MN 43 in questo sutta vi sono una lunga serie di domande e risposte che trattano vari argomenti, quindi difficile dire che il sutta fornisce un significato chiaro e preciso. Detto questo, per, questo passaggio non fa riferimento ai poteri sovrumani, ma si pu capire che possibile sviluppare la conoscenza anche senza poteri psichici.
] e l’attenzione inadeguata. Queste sono le due condizioni che fanno sorgere le false idee.”

“Monaci, ci sono queste due condizioni che fanno sorgere la retta visione. Quali due? La voce di un altro e l’adeguata attenzione. Queste sono le due condizioni che fanno sorgere la retta visione.”