AN 10.95: Uttiya Sutta - Ad Uttiya

Traduzione in Inglese dalla versione Pali di Thanissaro Bhikkhu.
PTS: A v 193
Copyright © 2002 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 2002
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
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Uttiya il pellegrino si recò dal Beato ed ivi giunto, lo salutò con riverenza. Dopo uno cambio di amichevoli e cortesi saluti , si sedette ad un lato. Quindi disse al Beato:

"Maestro Gotama: 'Il cosmo è eterno: solo questo è vero; qualsiasi altra cosa è indegna'?"

"Uttiya, io non ho dichiarato: 'Il cosmo è eterno: solo questo è vero; qualsiasi altra cosa è indegna.'"

"Molto bene, Maestro Gotama, allora: 'Il cosmo non è eterno: solo questo è vero; qualsiasi altra cosa è indegna'? "

"Uttiya, io non ho dichiarato: 'Il cosmo non è eterno: solo questo è vero; qualsiasi altra cosa è indegna.' "

"Molto bene, Maestro Gotama, allora: 'Il cosmo è limitato... Il cosmo è infinito... L'anima ed il corpo sono lo stesso... L'anima è una cosa ed il corpo un'altra... dopo la morte un Tathagata esiste... dopo la morte un Tathagata non esiste... dopo la morte un Tathagata esiste e non esiste... un Tathagata dopo la morte nè esiste nè non esiste. Solo questo è vero, qualsiasi altra cosa è indegna'? "

"Uttiya, io non ho dichiarato tutto questo.' "

…………….

"Uttiya, io insegno il Dhamma ai miei discepoli per la purificazione degli esseri, per la sopraffazione del dolore e della sofferenza, per la scomparsa del dolore e dell'angoscia, per il conseguimento della retta via e per la realizzazione dell'Illuminazione."

" Maestro Gotama, Lei insegna il Dhamma ai suoi discepoli per la purificazione degli esseri, per la sopraffazione del dolore e della sofferenza, per la scomparsa del dolore e dell'angoscia, per il conseguimento della retta via e per la realizzazione dell'Illuminazione, tutto il cosmo sarà liberato, o la sua metà, o un suo terzo?"

Quando questo fu detto, il Beato restò in silenzio.