AN 10.71: Akankha Sutta - Desideri

Traduzione in Inglese dalla versione Pali di Thanissaro Bhikkhu.
PTS: A v 131
Copyright © 1998 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 1998
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro.

Una volta il Beato soggiornava presso Savatthi nel boschetto di Jeta, al monastero di Anathapindika. Qui rivolse ai monaci: “Monaci.”
“Sì, Signore.” – risposero i monaci.
Il Beato disse: “Monaci, dimorate saldamente nella virtù e nel Patimokka. Dimorate seguendo le regole del Patimokka, lodevoli nei vostri comportamenti ed in ogni vostra attività. Esercitatevi, seguendo le regole di pratica, vedendo il pericolo anche nelle colpe più sottili.
[1] Se un monaco avesse questo desiderio: ‘ Possa io essere caro e lodato dai miei seguaci nella vita santa, rispettato e riverito.’, allora dovrebbe essere il primo a seguire perfettamente i precetti, a raggiungere la pace mentale, a non trascurare i jhana, a praticare la vipassana, ed a vivere in solitudine.
[2] Se un monaco avesse questo desiderio: ‘ Possa io ricevere vestiti, cibo elemosinato, dimore e medicine per curare eventuali malattie.’, allora dovrebbe essere il primo a seguire perfettamente i precetti, a raggiungere la pace mentale, a non trascurare i jhana, a praticare la vipassana, ed a vivere in solitudine.
[3] Se un monaco avesse questo desiderio: ‘ Qualsiasi abito, cibo, alloggio e medicine da me ricevute, possano essere di beneficio e di grande frutto a coloro che me li hanno donati., allora dovrebbe essere il primo a seguire perfettamente i precetti, a raggiungere la pace mentale, a non trascurare i jhana, a praticare la vipassana, ed a vivere in solitudine.
[4] Se un monaco avesse questo desiderio: ‘ Possa essere di grande frutto e beneficio per coloro (i donatori) che hanno fatto offerte con consapevolezza ai loro defunti.’, allora dovrebbe essere il primo a seguire perfettamente i precetti, a raggiungere la pace mentale, a non trascurare i jhana, a praticare la vipassana, ed a vivere in solitudine.
[5] Se un monaco avesse questo desiderio: ‘ Possa io godere di qualsiasi abito, cibo, alloggio e medicine ricevute.’, allora dovrebbe essere il primo a seguire perfettamente i precetti, a raggiungere la pace mentale, a non trascurare i jhana, a praticare la vipassana, ed a vivere in solitudine.
[6] Se un monaco avesse questo desiderio: ‘ Possa io sopportare freddo, caldo, fame e sete; morsi di insetti e zanzare, vento, sole ed animali feroci; parole aspre ed offensive; sensazioni fisiche dolorose, acute, lancinanti, laceranti, terribili, atroci.’, allora dovrebbe essere il primo a seguire perfettamente i precetti, a raggiungere la pace mentale, a non trascurare i jhana, a praticare la vipassana, ed a vivere in solitudine.
[7] Se un monaco avesse questo desiderio: ‘ Possa io vincere il dispiacere e non essere vinto dal dispiacere. Possa io dimorare avendo distrutto ogni dispiacere al suo nascere.’, allora dovrebbe essere il primo a seguire perfettamente i precetti, a raggiungere la pace mentale, a non trascurare i jhana, a praticare la vipassana, ed a vivere in solitudine.
[8] Se un monaco avesse questo desiderio: ‘ Possa io vincere la paura ed il timore, e non essere vinto dalla paura e dal timore. Possa io dimorare avendo distrutto ogni paura ed ogni timore al loro nascere.’, allora dovrebbe essere il primo a seguire perfettamente i precetti, a raggiungere la pace mentale, a non trascurare i jhana, a praticare la vipassana, ed a vivere in solitudine.
[9] Se un monaco avesse questo desiderio: ‘ Possa io ottenere – ciò che desidero, senza sforzo, senza difficoltà – i quattro jhana che sono gli stati mentali più elevati, sublime piacere nel Qui ed Ora.’, allora dovrebbe essere il primo a seguire perfettamente i precetti, a raggiungere la pace mentale, a non trascurare i jhana, a praticare la vipassana, ed a vivere in solitudine.
[10] Se un monaco avesse questo desiderio: ‘ Possa io – avendo distrutto gli impuri influssi mentali – rimanere nella conoscenza e consapevolezza liberate da ogni influsso impuro, avendole personalmente conosciute e realizzate nel Qui ed Ora.’, allora dovrebbe essere il primo a seguire perfettamente i precetti, a raggiungere la pace mentale, a non trascurare i jhana, a praticare la vipassana, ed a vivere in solitudine.
Monaci, dimorate saldamente nella virtù e nel Patimokka. Dimorate seguendo le regole del Patimokka, lodevoli nei vostri comportamenti ed in ogni vostra attività. Esercitatevi, seguendo le regole di pratica, vedendo il pericolo anche nelle colpe più sottili.”