AN 10.24: Cunda Sutta - Cunda

Traduzione in Inglese dalla versione Pali di Thanissaro Bhikkhu.
PTS: A v 41
Copyright © 2000 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 2000
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
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Una volta il Ven. MahaCunda soggiornava presso i Ceti a Sahajati. Lì si rivolse ai monaci: “Amici monaci.”
“Sì, amico.” – risposero i monaci.
Il Ven. MahaCunda così disse: “Quando un monaco pronuncia parole sulla conoscenza, dicendo: ‘Io conosco il Dhamma; Io penetro il Dhamma,’ ma dimora con una mente contaminata da avidità, avversione, illusione, rabbia, odio, ipocrisia, malevolenza, egoismo, invidia e bramosia malevoli, dovrebbe sapere che, ‘Quando si è consapevoli l’avidità non sorge, ecco perché la sua mente dimora contaminata da avidità. Costui dovrebbe sapere che, ‘Quando si è consapevoli l’avversione … l’illusione … la rabbia … l’odio … l’ipocrisia … la malevolenza … l’egoismo … l’invidia e la bramosia malevoli non sorgono, ecco perché la mente dimora contaminata da invidia e bramosia malevoli.’
Quando un monaco pronuncia parole sull’avanzamento nella pratica, dicendo: ‘Sono migliorato nella pratica dell’azione corporea, nella pratica della virtù, nella pratica mentale, nella pratica della conoscenza.’, ma dimora con una mente contaminata da avidità, avversione, illusione, ecc. (come prima) …. ecco perché la mente dimora contaminata da invidia e bramosia malevoli.’
Quando un monaco pronuncia parole sulla conoscenza e sulla pratica, dicendo: ‘Io conosco questo Dhamma; io penetro questo Dhamma; sono migliorato nella pratica dell’azione corporea, nella pratica della virtù, nella pratica mentale, nella pratica della conoscenza.’, ma dimora con una mente contaminata da avidità, avversione, illusione, ecc. (come prima) …. ecco perché la mente dimora contaminata da invidia e bramosia malevoli.’
E’ come se una persona, molto povera, parlasse di ricchi, o una persona senza alcuna ricchezza parlasse di ricchezza, o una persona senza possessi parlasse di possessi, e quindi in un contesto in cui vi fosse bisogno di ricchezza, costui non potrebbe portare alcuna ricchezza, né in oro né in argento; allora gli altri direbbero di lui: ‘Costui, molto povero, parla di ricchi; senza ricchezza parla di ricchezza; senza possessi parla di possessi. Come si è saputo? Perché in un contesto in cui vi era bisogno di ricchezza, costui non ha portato alcuna ricchezza, né in oro né in argento.’
Allo stesso modo, quando un monaco pronuncia parole sulla conoscenza … sull’avanzamento nella pratica … sulla conoscenza e sulla pratica, dicendo: ‘Io conosco questo Dhamma; io penetro questo Dhamma; sono migliorato nella pratica dell’azione corporea, nella pratica della virtù, nella pratica mentale, nella pratica della conoscenza.’, ma dimora con una mente contaminata da avidità, avversione, illusione, ecc. (come prima) …. ecco perché la mente dimora contaminata da invidia e bramosia malevoli.’
Invece quando un monaco pronuncia parole sulla conoscenza … sull’avanzamento nella pratica … sulla conoscenza e sulla pratica, dicendo: ‘Io conosco questo Dhamma; io penetro questo Dhamma; sono migliorato nella pratica dell’azione corporea, nella pratica della virtù, nella pratica mentale, nella pratica della conoscenza.’, e dimora con una mente non contaminata da avidità, avversione, illusione, rabbia, odio, ipocrisia, malevolenza, egoismo, invidia e bramosia malevoli, sa che, ‘Quando si è consapevoli l’avidità non sorge, ecco perché la sua mente dimora non contaminata da avidità. Costui sa che, ‘Quando si è consapevoli l’avversione … l’illusione … la rabbia … l’odio … l’ipocrisia … la malevolenza … l’egoismo … l’invidia e la bramosia malevoli non sorgono, ecco perché la mente dimora non contaminata da invidia e bramosia malevoli.’
E’ come se una persona, molto ricca, parlasse di ricchi, o una persona con molte ricchezze parlasse di ricchezza, o una persona con molti possessi parlasse di possessi, e quindi in un contesto in cui vi fosse bisogno di ricchezza, costui potrebbe portare della ricchezza, in oro e in argento; allora gli altri direbbero di lui: ‘Costui, molto ricco, parla di ricchi; con molte ricchezze parla di ricchezza; con molti possessi parla di possessi. Come si è saputo? Perché in un contesto in cui vi era bisogno di ricchezza, costui ha portato della ricchezza, in oro e in argento.’
Allo stesso modo, quando un monaco pronuncia parole sulla conoscenza … sull’avanzamento nella pratica … sulla conoscenza e sulla pratica, … (come prima)."