Vibhanga
Divisioni

Vibhanga 17: Khuddakavatthuvibhanga - Analisi di piccole questioni (Vb 17.10.8)

17.10.8. Ottuplice Esposizione

Quali sono “le otto basi sensoriali della corruzione”? Brama, odio, ignoranza, presunzione, falsa visione, dubbio, pigrizia, disattenzione. Queste sono le otto basi sensoriali della corruzione.

Quali sono “le otto basi sensoriali della pigrizia”? In questo caso c’è un lavoro che deve essere svolto da un monaco; il suo (pensiero) è: ‘Vi è del lavoro da fare da parte mia, ma nel fare quel lavoro il mio corpo si stancherà; quindi, riposerò.’ Si sdraia, non desta energia per raggiungere ciò che deve essere raggiunto, per ottenere ciò che deve essere ottenuto, per realizzare ciò che deve essere realizzato. Questa è la prima base sensoriale della pigrizia.

Ed ancora, c’è un lavoro svolto da un monaco; il suo (pensiero) è: ‘Ho fatto il lavoro, ma nel fare quel lavoro il mio corpo si è stancato; quindi, riposerò.’ Si sdraia, non desta energia per raggiungere ciò che deve essere raggiunto, per ottenere ciò che deve essere ottenuto, per realizzare ciò che deve essere realizzato. Questa è la seconda base sensoriale della pigrizia.

Oppure c’è un viaggio che deve essere fatto da un monaco; il suo (pensiero) è: ‘Vi è un viaggio da fare da parte mia, ma nel fare quel viaggio il mio corpo si stancherà; quindi, riposerò.’ Si sdraia, non desta energia per raggiungere ciò che deve essere raggiunto, per ottenere ciò che deve essere ottenuto, per realizzare ciò che deve essere realizzato. Questa è la terza base sensoriale della pigrizia.

Ed ancora, c’è un viaggio fatto da un monaco; il suo (pensiero) è: ‘Ho fatto il viaggio, ma nel fare quel viaggio il mio corpo si è stancato; quindi, riposerò.’ Si sdraia, non desta energia per raggiungere ciò che deve essere raggiunto, per ottenere ciò che deve essere ottenuto, per realizzare ciò che deve essere realizzato. Questa è la quarta base sensoriale della pigrizia.

Ed ancora, il monaco che vaga in un villaggio o in una città per la questua non ottiene cibo sufficiente sia grezzo che raffinato, il suo (pensiero) è: ‘In effetti, io, vagando per il villaggio o per la città, non ho avuto cibo sufficiente sia grezzo che raffinato, questo mio corpo si è stancato, non è adatto al lavoro; bene, mi sdraierò.’ Si sdraia, non desta energia per raggiungere ciò che deve essere raggiunto, per ottenere ciò che deve essere ottenuto, per realizzare ciò che deve essere realizzato. Questa è la quinta base sensoriale della pigrizia.

Ed ancora, il monaco che vaga in un villaggio o in una città per la questua ottiene cibo sufficiente sia grezzo che raffinato, il suo (pensiero) è: ‘In effetti, io, vagando per il villaggio o per la città, ho avuto cibo sufficiente sia grezzo che raffinato, questo mio corpo si è stancato, non è adatto al lavoro; bene, mi sdraierò.’ Si sdraia, non desta energia per raggiungere ciò che deve essere raggiunto, per ottenere ciò che deve essere ottenuto, per realizzare ciò che deve essere realizzato. Questa è la sesta base sensoriale della pigrizia.

Ed ancora, nel monaco sorge una malattia lieve, il suo (pensiero) è: ‘Questa lieve malattia è sorta in me, è giusto sdraiarsi; bene, mi sdraierò.’ Si sdraia, non desta energia per raggiungere ciò che deve essere raggiunto, per ottenere ciò che deve essere ottenuto, per realizzare ciò che deve essere realizzato. Questa è la settima base sensoriale della pigrizia.

Ed ancora, il monaco è guarito dalla malattia, da poco guarito dalla malattia, il suo (pensiero) è: ‘In effetti, mi sono appena ripreso dalla malattia, sono da poco guarito dalla malattia, questo mio corpo è debole, inadatto al lavoro; bene, mi sdraierò.’ Si sdraia, non desta energia per raggiungere ciò che deve essere raggiunto, per ottenere ciò che deve essere ottenuto, per realizzare ciò che deve essere realizzato. Questa è l’ottava base sensoriale della pigrizia.

Qual è “la deviazione della coscienza nelle otto condizioni materiali”? Infatuazione per il guadagno, ostilità per mancanza di guadagno, infatuazione per la fama, ostilità per mancanza di fama, infatuazione per la lode, ostilità alla vergogna, infatuazione per il piacere, ostilità per il dolore. in queste otto condizioni vi è la deviazione della coscienza.

Quali sono “gli otto tipi di discorso ignobile”? Non avendo visto dice di aver visto; non avendo sentito dice di aver sentito; non avendo pensato dice di aver pensato; non avendo conosciuto dice di conoscere; avendo visto dice di non aver visto; avendo sentito dice di non aver sentito; avendo pensato dice di non aver pensato; avendo conosciuto dice di non conoscere. Questi sono gli otto tipi di discorso ignobile.

Quali sono “gli otto tipi di falsità”? Falsa visione, falso pensiero, falsa parola, falsa azione, falso modo di vivere, falso sforzo, falsa presenza mentale, falsa concentrazione. Questi sono gli otto tipi di falsità.

Quali sono “le otto imperfezioni umane”? In questo caso i monaci accusano un monaco di una colpa; quel monaco accusato dai monaci di una colpa, non mentalmente presente così tergiversa: ‘Non ricordo, non ricordo.’ Questa è la prima imperfezione umana.

Ed ancora, i monaci accusano un monaco di una colpa; quel monaco essendo accusato dai monaci di una colpa così risponde all’accusatore: ‘Non posso parlare a uno stolto come te, come osi rivolgermi la parola?’ Questa è la seconda imperfezione umana.

Ed ancora, i monaci accusano un monaco di una colpa; quel monaco essendo accusato dai monaci di una colpa così risponde all’accusatore: ‘Anche tu hai commesso la stessa colpa, perciò pentiti.’ Questa è la terza imperfezione umana.

Ed ancora, i monaci accusano un monaco di una colpa; quel monaco essendo accusato dai monaci di una colpa in un modo o in un altro sfugge all’accusa, tergiversa, mostra rabbia, odio, solitudine. Questa è la quarta imperfezione umana.

Ed ancora, i monaci accusano un monaco di una colpa; quel monaco essendo accusato dai monaci di una colpa parla nel mezzo della riunione dei monaci, gesticolando in modo assurdo. Questa è la quinta imperfezione umana.

Ed ancora, i monaci accusano un monaco di una colpa; quel monaco essendo accusato dai monaci di una colpa così risponde: ‘Non ho mai commesso quella colpa.’ e indigna i monaci riuniti, restando in silenzio. Questa è la sesta imperfezione umana.

Ed ancora, i monaci accusano un monaco di una colpa; quel monaco essendo accusato dai monaci di una colpa abbandona la riunione dei monaci, trascurandola e ignorandola, sebbene sia colpevole. Questa è la settima imperfezione umana.

Ed ancora, i monaci accusano un monaco di una colpa; quel monaco essendo accusato dai monaci di una colpa così risponde: ‘Perché vi preoccupate tanto di me adesso che ho abbandonato i precetti e ritorno alla vita mondana?’ Dopo aver rinunciato alla pratica ed essere ritornato alla vita mondana così afferma: ‘Adesso, venerabili, siate felici.’ Questa è l’ottava imperfezione umana. Queste sono le otto imperfezioni umane.

Quali sono “le otto teorie sulla non-percezione”? L’anima ha forma, non muore dopo la morte, quindi alcuni la teorizzano come ‘avente non-percezione’; l’anima non ha forma, … ha forma e non ha forma, … non ha né forma né non forma, … L’anima è finita, non muore dopo la morte, quindi alcuni la teorizzano come ‘avente non-percezione’; l’anima è infinita, … è finita e infinita, … non è né finita né infinita, quindi alcuni la teorizzano come ‘avente non-percezione’. Queste sono le le otto teorie sulla non-percezione.

Quali sono “le otto teorie sulla né-percezione-nè-non-percezione”? L’anima ha forma, non muore dopo la morte, quindi alcuni la teorizzano come ‘avente né-percezione-nè-non-percezione’; l’anima non ha forma, … ha forma e non ha forma, … non ha né forma né non forma, … L’anima è finita, non muore dopo la morte, quindi alcuni la teorizzano come ‘avente né-percezione-nè-non-percezione’; l’anima è infinita, … è finita e infinita, … non è né finita né infinita, quindi alcuni la teorizzano come ‘avente non-percezione’. Queste sono le le otto teorie sulla né-percezione-nè-non-percezione.

Qui termina l’Ottuplice Esposizione.

Traduzione in inglese dalla versione Pali di U Thittila, The Book of Analysis, Published by Pali Text Society, 1969. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.