Vibhanga
Divisioni

Vibhanga 14: Sikkhāpadavibhanga - Analisi dei Precetti

Traduzione in inglese dalla versione Pali di U Thittila, The Book of Analysis, Published by Pali Text Society, 1969
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
La diffusione dei testi tradotti Ŕ consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro.

14.1. Analisi secondo l’Abhidhamma

I cinque precetti sono: astenersi dall’uccidere esseri viventi; astenersi dal rubare; astenersi da condotte sessuali illecite; astenersi dall'uso di un eloquio volgare o offensivo e dal mentire; astenersi dall'alcol o da sostanze che alterano la luciditÓ mentale.

In questo caso cos’Ŕ il precetto di astenersi dall’uccidere esseri viventi? Quando ci si astiene dall’uccidere, sorge la coscienza positiva caratteristica del piano del desiderio, accompagnata da piacere mentale, associata alla conoscenza; e in quell’istante si sta evitando, si sta desistendo, ci si trattiene, ci si astiene da non commettere, eseguire, di non superare il limite di distruggere altri esseri viventi. Tutto questo Ŕ chiamato il precetto dell’astenersi dall’uccidere esseri viventi. (Lo stesso per) I rimanenti dhamma associati all’astensione.
In questo caso cos’Ŕ il precetto di astenersi dall’uccidere esseri viventi? Quando ci si astiene dall’uccidere, sorge la coscienza positiva caratteristica del piano del desiderio, accompagnata da piacere mentale, associata alla conoscenza; e in quell’istante vi Ŕ volizione, essere volitivo, lo stato dell’essere volitivo. Tutto questo Ŕ chiamato il precetto dell’astenersi dall’uccidere esseri viventi. (Lo stesso per) I rimanenti dhamma associati all’astensione.
In questo caso cos’Ŕ il precetto di astenersi dall’uccidere esseri viventi? Quando ci si astiene dall’uccidere, sorge la coscienza positiva caratteristica del piano del desiderio, accompagnata da piacere mentale, associata alla conoscenza; e in quell’istante vi Ŕ contatto … (vedi Dhammasangani) … sforzo, non-esitazione. Tutto questo Ŕ chiamato il precetto dell’astenersi dall’uccidere esseri viventi.
In questo caso cos’Ŕ il precetto di astenersi dall’uccidere esseri viventi? Quando ci si astiene dall’uccidere, sorge la coscienza positiva caratteristica del piano del desiderio, accompagnata da piacere mentale, associata alla conoscenza, con istigazione; (come prima) … accompagnata da piacere mentale, non associata alla conoscenza; … accompagnata da piacere mentale, non associata alla conoscenza, con istigazione; … accompagnata da indifferenza, associata alla conoscenza; … accompagnata da indifferenza, associata alla conoscenza, con istigazione; … accompagnata da indifferenza, non associata alla conoscenza; … accompagnata da indifferenza, non associata alla conoscenza, con istigazione; e in quell’istante si sta evitando, si sta desistendo, ci si trattiene, ci si astiene da non commettere, eseguire, di non superare il limite di distruggere altri esseri viventi. Tutto questo Ŕ chiamato il precetto dell’astenersi dall’uccidere esseri viventi. (Lo stesso per) I rimanenti dhamma associati all’astensione.
In questo caso cos’Ŕ il precetto di astenersi dall’uccidere esseri viventi? Quando ci si astiene dall’uccidere, sorge la coscienza positiva caratteristica del piano del desiderio, accompagnata da indifferenza, non associata con la conoscenza, con istigazione. Tutto questo Ŕ chiamato il precetto dell’astenersi dall’uccidere esseri viventi. (Lo stesso per) I rimanenti dhamma associati alla volizione.
In questo caso cos’Ŕ il precetto di astenersi dall’uccidere esseri viventi? Quando ci si astiene dall’uccidere, sorge la coscienza positiva caratteristica del piano del desiderio, accompagnata da indifferenza, non associata con la conoscenza, con istigazione; vi Ŕ contatto … (vedi Dhammasangani)  … Tutto questo Ŕ chiamato il precetto dell’astenersi dall’uccidere esseri viventi.

(I singoli precetti devono essere sviluppati allo stesso modo di quello finale.)

In questo caso cos’Ŕ il precetto di astenersi dal non rubare? … il precetto di astenersi da condotte sessuali illecite? … il precetto di astenersi dall'uso di un eloquio volgare o offensivo e dal mentire? … il precetto di astenersi dall'alcol o da sostanze che alterano la luciditÓ mentale? … Quando ci si astiene dall'alcol o da sostanze che alterano la luciditÓ mentale sorge la coscienza positiva caratteristica del piano del desiderio, accompagnata da piacere mentale, associata alla conoscenza; e in quell’istante si sta evitando, si sta desistendo, ci si trattiene, ci si astiene da non commettere, eseguire, di non superare il limite di distruggere la propria luciditÓ mentale usando bevande alcoliche e sostanze intossicanti. (Lo stesso per) I rimanenti dhamma associati alla volizione.
In questo caso cos’Ŕ il precetto di astenersi dall'alcol o da sostanze che alterano la luciditÓ mentale? Quando ci si astiene dall'alcol o da sostanze che alterano la luciditÓ mentale sorge la coscienza positiva caratteristica del piano del desiderio, accompagnata da piacere mentale, associata alla conoscenza; e in quell’istante vi Ŕ volizione, l’essere volitivo, lo stato di essere volitivo. Tutto questo Ŕ chiamato il precetto dell’astenersi dall'alcol o da sostanze che alterano la luciditÓ mentale. (Lo stesso per) I rimanenti dhamma associati alla volizione.
In questo cos’Ŕ il precetto di astenersi dall'alcol o da sostanze che alterano la luciditÓ mentale? Quando ci si astiene dall'alcol o da sostanze che alterano la luciditÓ mentale sorge la coscienza positiva caratteristica del piano del desiderio, accompagnata da piacere mentale, associata alla conoscenza; e in quell’istante vi Ŕ contatto, (vedi Dhammasangani), sforzo, non-esitazione. Tutto questo Ŕ chiamato il precetto dell’astenersi dall'alcol o da sostanze che alterano la luciditÓ mentale.
In questo cos’Ŕ il precetto di astenersi dall'alcol o da sostanze che alterano la luciditÓ mentale? Quando ci si astiene dall'alcol o da sostanze che alterano la luciditÓ mentale sorge la coscienza positiva caratteristica del piano del desiderio, accompagnata da piacere mentale, associata alla conoscenza, con istigazione;  … accompagnata da piacere mentale, non associata alla conoscenza; … accompagnata da piacere mentale, non associata alla conoscenza, con istigazione; … accompagnata da indifferenza, associata alla conoscenza; … accompagnata da indifferenza, associata alla conoscenza, con istigazione; … accompagnata da indifferenza, non associata alla conoscenza; … accompagnata da indifferenza, non associata alla conoscenza, con istigazione;  e in quell’istante si sta evitando, si sta desistendo, ci si trattiene, ci si astiene da non commettere, eseguire, di non superare il limite di distruggere la propria luciditÓ mentale usando bevande alcoliche e sostanze intossicanti. Tutto questo Ŕ chiamato il precetto dell’astenersi dall'alcol o da sostanze che alterano la luciditÓ mentale. (Lo stesso per) I rimanenti dhamma associati all’astensione.
In questo caso cos’Ŕ il precetto di astenersi dall'alcol o da sostanze che alterano la luciditÓ mentale? Quando ci si astiene dall'alcol o da sostanze che alterano la luciditÓ mentale sorge la coscienza positiva caratteristica del piano del desiderio, accompagnata da indifferenza,  non associata alla conoscenza, con istigazione; e in quell’istante vi Ŕ volizione … (Lo stesso per) I rimanenti dhamma associati alla volizione. … e in quell’istante vi Ŕ contatto, (vedi Dhammasangani), … sforzo, non-esitazione. Tutto questo Ŕ chiamato il precetto dell’astenersi dall'alcol o da sostanze che alterano la luciditÓ mentale.
  
I cinque precetti sono: astenersi dall’uccidere esseri viventi; astenersi dal rubare; astenersi da condotte sessuali illecite; astenersi dall'uso di un eloquio volgare o offensivo e dal mentire; astenersi dall'alcol o da sostanze che alterano la luciditÓ mentale.

Quando ci si astiene dall’uccidere, sorge la coscienza positiva caratteristica del piano del desiderio, accompagnata da piacere mentale, associata alla conoscenza, inferiore, intermedia o superiore; con desiderio dominante; con energia dominante, con coscienza dominante; con mente dominante; con desiderio dominante, inferiore, intermedio o superiore; con energia dominante, inferiore, intermedia o superiore; con coscienza dominante, inferiore, intermedia o superiore; con mente dominante, inferiore, intermedia o superiore; e in quell’istante ci si astiene, ecc. … e i rimanenti dhamma associati all’astensione.

In questo caso cos’Ŕ il precetto di astenersi dall’uccidere esseri viventi? Quando ci si astiene dall’uccidere, sorge la coscienza positiva caratteristica del piano del desiderio, accompagnata da piacere mentale, associata alla conoscenza inferiore, intermedia o superiore; con desiderio dominante; con energia dominante, con coscienza dominante; con mente dominante; con desiderio dominante, inferiore, intermedio o superiore; con energia dominante, inferiore, intermedia o superiore; con coscienza dominante, inferiore, intermedia o superiore; con mente dominante, inferiore, intermedia o superiore; e in quell’istante vi Ŕ volizione, ecc … e i rimanenti dhamma associati alla volizione.
In questo caso cos’Ŕ il precetto di astenersi dall’uccidere esseri viventi? Quando ci si astiene dall’uccidere, sorge la coscienza positiva caratteristica del piano del desiderio, accompagnata da piacere mentale, associata alla conoscenza inferiore, intermedia o superiore; con desiderio dominante; con energia dominante, con coscienza dominante; con mente dominante; con desiderio dominante, inferiore, intermedio o superiore; con energia dominante, inferiore, intermedia o superiore; con coscienza dominante, inferiore, intermedia o superiore; con mente dominante, inferiore, intermedia o superiore; e in quell’istante vi Ŕ contatto, ecc … Tutto questo Ŕ chiamato il precetto dell’astenersi dall’uccidere esseri viventi.

In questo caso cos’Ŕ il precetto di astenersi dall’uccidere esseri viventi? Quando ci si astiene dall’uccidere, sorge la coscienza positiva caratteristica del piano del desiderio, accompagnata da piacere mentale, associata alla conoscenza, con istigazione; … accompagnata da piacere mentale, non associata alla conoscenza; … accompagnata da piacere mentale,  non associata alla conoscenza, con istigazione; … accompagnata da indifferenza, associata alla conoscenza; … accompagnata da indifferenza, associata alla conoscenza, con istigazione; … accompagnata da indifferenza, non associata alla conoscenza; … accompagnata da indifferenza,  non associata alla conoscenza, con istigazione, inferiore, intermedia o superiore, ecc. … volizione … contatto … ecc.   … Tutto questo Ŕ chiamato il precetto dell’astenersi dall’uccidere esseri viventi.
(viene ripetuta la stessa formula per gli altri precetti)



Quali dhamma sono relativi ai precetti? Nel momento in cui sorge la coscienza positiva caratteristica del piano del desiderio, accompagnata da piacere mentale, associata alla conoscenza, ed ha un oggetto visibile, un oggetto dei sensi intermedio, un oggetto ideazionale o relativa a qualsiasi altro oggetto; in quell’istante vi Ŕ il contatto …  Questi dhamma sono relativi ai precetti.

Quali dhamma sono relativi ai precetti? Nel momento in cui sorge la coscienza positiva caratteristica del piano del desiderio, accompagnata da piacere mentale, associata alla conoscenza, con istigazione, ed ha un oggetto visibile, ecc. … accompagnata da piacere mentale, non associata alla conoscenza, … accompagnata da piacere mentale, non associata alla conoscenza, con istigazione, … accompagnata da indifferenza, associata alla conoscenza, … accompagnata da indifferenza, associata alla conoscenza, con istigazione, … accompagnata da indifferenza, non associata alla conoscenza, … accompagnata da indifferenza, non associata alla conoscenza, con istigazione, ed ha un oggetto visibile, ecc. … Questi dhamma sono relativi ai precetti.

Quali dhamma sono relativi ai precetti? Nel momento in cui egli sviluppa il sentiero per la rinascita nel piano della forma. … sviluppa il sentiero per la rinascita nel piano immateriale. … sviluppa il jhana ultramondano che tende alla liberazione, dispersivo del ciclo di rinascita e morte; egli, nell’abbandonare le false visioni, … entra e dimora nel primo jhana ecc. (vedi Dhammasangani) … Questi dhamma sono relativi ai precetti.

(Qui termina) l’Analisi secondo l’Abhidhamma
 
14.2. Quesiti

I cinque precetti sono: astenersi dall’uccidere esseri viventi; astenersi dal rubare; astenersi da condotte sessuali illecite; astenersi dall'uso di un eloquio volgare o offensivo e dal mentire; astenersi dall'alcol o da sostanze che alterano la luciditÓ mentale.
Di questi cinque precetti quanti sono efficaci; quanti sono inefficaci; quanti sono neutri; quanti sono con causa di lamento; quanti sono senza causa di lamento?

14.2.1. Le Triplici

(I cinque precetti) Sono soltanto efficaci. A volte sono associati alla sensazione piacevole; a volte sono associati alla sensazione neutra. Producono effetti. Non sono con attaccamento (alla brama e alle false visioni), sono oggetto dell’attaccamento. Non sono inquinanti, sono oggetto degli inquinanti. Sono accompagnati da applicazione iniziale e da applicazione sostenuta. A volte sono accompagnati da estasi; a volte sono accompagnati da piacere; a volte sono accompagnati da indifferenza.

(I cinque precetti) Non devono essere abbandonati sia dal primo sentiero sia dai successivi. Non hanno radici da essere abbandonate dal primo sentiero e dai successivi. Sono cumulativi (del ciclo di nascita e morte). Non fanno parte nÚ dei sette stadi ultramondani nÚ dello stadio finale ultramondano. Sono inferiori. Hanno oggetti inferiori. Sono intermedi. Sono di tempo fisso effettivo. Non dovrebbero essere considerati come avere il sentiero come loro oggetto; il sentiero come loro causa o il sentiero come loro fattore dominante. A volte sorgono; a volte non sorgono; non dovrebbero essere considerati come vincolati a sorgere. A volte sono passati; a volte futuri; a volte presenti. Hanno oggetti presenti. A volte sono interni; a volte esterni; a volte sia interni che esterni. Hanno oggetti esterni, Non sono visibili, non sono influenti.
 
14.2.2. Le Coppie

(I cinque precetti) Non sono radici. Sono accompagnati da radici. Sono associati a radici. Non dovrebbero essere considerati come radici e accompagnati da radici; sono accompagnati da radici, ma non sono radici. Non dovrebbero essere considerati come radici e associati a radici; sono associati a radici, ma non sono radici. Non sono radici, sono accompagnati da radici. Sono con causa. Sono condizionati. Non sono visibili. Non sono influenti. Non sono materiali. Sono mondani. Sono conoscibili in un modo e non in un altro.

(I cinque precetti) Non sono influssi impuri. Sono oggetto degli influssi impuri. Non sono associati agli influssi impuri. Non dovrebbero essere considerati come influssi impuri e oggetto degli influssi impuri; sono oggetto degli influssi impuri, ma non sono influssi impuri. Non dovrebbero essere considerati come influssi impuri e associati a influssi impuri o associati a influssi impuri, ma non sono influssi impuri. Non sono associati a influssi impuri, sono oggetto degli influssi impuri. Non sono catene. … Non sono legami. … Non sono flussi. … Non sono vincoli. … Non sono ostacoli … Non sono perversioni. … Hanno oggetti. … Non sono coscienza. Sono formazioni mentali. Sono associati alla coscienza. Sono collegati alla coscienza. Sono generati dalla coscienza. Sono coesistenti con la coscienza. Accompagnano la coscienza. Sono esterni. Non sono derivati. Non sono con attaccamento. Non sono attaccamento. … Non sono inquinanti.

(I cinque precetti) Non devono essere abbandonati dal primo sentiero e dai successivi. Non hanno radici da essere abbandonate dal primo sentiero e dai successivi. Sono accompagnati da applicazione iniziale. Sono accompagnati da applicazione sostenuta. A volte sono con estasi; a volte sono senza estasi. A volte sono accompagnati da estasi; a volte non sono accompagnati da estasi. A volte sono accompagnati da piacere; a volte non sono accompagnati da piacere. A volte sono accompagnati da indifferenza; a volte non sono accompagnati da indifferenza. Sono tipici del piano del desiderio. Non sono tipici del piano della forma. Non sono tipici del piano immateriale. Sono mondani. Non tendono alla liberazione. Non sono con tempo fisso e effettivo. Sono superabili. Sono senza causa di lamento.

(Qui terminano) I Quesiti
L’analisi dei Precetti Ŕ terminata.