I Quattro Guardiani di Bhante Sujiva
Meditazioni con Recitazioni e Contemplazioni
Prefazione
Questo libro contiene due sezioni. La prima contiene recitazioni in lingua
Pali (la lingua parlata dal Buddha ed utilizzata dal Canone buddhista Theravada)
con particolare riferimento ai Quattro Guardiani (Four Guardian Meditations):
BUDDHANUSSATI Contemplazione delle virtù del Buddha
METTA BHAVANA Sviluppo della Gentilezza amorevole
ASUBHA BHAVANA Sviluppo della repulsione verso il corpo
MARANASATI Contemplazione di Consapevolezza della morte
La seconda sezione contiene il metodo e le istruzioni per la pratica dei
Quattro Guardiani ed è una ristampa di un lavoro precedente.
Le recitazioni o canti in relazione ai Quattro Guardiani possono essere considerati
delle pratiche di recitazione introduttivi alla meditazione che dovrebbero
essere memorizzati e compresi, essi possono essere recitati o cantati prima
e dopo la meditazione Vipassana.
Sono anche stati selezionati canti di protezione, PARITTA in Pali, anche questi
possono essere memorizzati, in questo lavoro ne sono stati inseriti solo alcuni
che possono essere considerati come i più basilari che dovrebbero essere
regolarmente recitati.
Alcuni canti di basilare importanza nella tradizione Buddhista, come la presa
di rifugio nel Buddha, Dhamma, Sangha e la presa dei precetti sono stati ovviamente
inseriti poiché non potevano mancare in lavoro come questo e abbiamo
inserito anche alcuni selezionati Sutta e la pratica di condivisione dei meriti.
Comunque vorrei chiarire che la traduzione dal Pali all’Inglese non
è stata fatta da me, ma è stata tratta da fonti diverse, ci
sono, come sappiamo, già molti libri contenenti i canti che sono stati
compilati e ben tradotti da persone di indubbia capacità.
In questo caso abbiamo teso a fare una selezione di canti con particolare
riferimento ai Quattro Guardiani, abbiamo fatto la traduzione dal Pali e l’abbiamo
inserita a fronte pagina in modo che i testi possano essere comprese, per
quanto possibile, parola per parola.
Lo scopo principale è di farci comprendere ciò che stiamo recitando
e questo è molto importante perché il Buddha ha sempre enfatizzato
l’aspetto della saggezza e la comprensione di ciò che si fa o
si dice.
Altro punto importante è che sebbene questi canti tradizionali possano
risultare, a volte, inintellegibili nonché difficili da memorizzare,
essi sono, ciononostante, molto utili nella nostra battaglia con gli aspetti
negativi della nostra mente e sono altresì essenziali per chi intenda
seriamente cimentarsi con la pratica della meditazione Samatha ( Tranquillità
)
Spero che i lettori possano trovare beneficio ed aiuto in questa selezione
di canti.
Possano tutti gli esseri essere felici e in armonia
Sujiva Maggio 1987